Questo è quello che ho capito guardando la tivù oggi pomeriggio:
Le priorità dell’A.D. di Costa Crociere, in ordine:
- dissociarsi dal comandante;
- il crollo del titolo in Borsa;
- l’impatto ambientale.
Le priorità di Mara Venier e Marco Liorni:
- alimentare l’inerziale compassione degli spettatori;
- alimentare la morbosità degli spettatori;
- far finta di difendere il comandante.
Le priorità degli ospiti in studio:
- linciare mediaticamente il comandante;
- linciare mediaticamente il comandante;
- linciare mediaticamente il personale di bordo.
Le priorità di Marino Bartoletti:
- far vedere i baffi;
- parlare dell’Andrea Doria;
- decretare se fosse fuorigioco.
Le priorità degli psicologi:
- impaurire;
- tranquillizzare;
- cagare il cazzo.
Le priorità dei giornalisti:
- alimentare l’inerziale compassione degli spettatori;
- linciare mediaticamente il comandante;
- fare domande idiote a superstiti e soccorritori.
Le priorità dei superstiti:
- fare filmati da mettere su internet;
- paragonare questo naufragio a quello del Titanic.
- spiare il comandante prima dell’impatto.
Le priorità dell’opinione pubblica:
- il numero delle vittime;
- paragonare questo naufragio a quello del Titanic.
- la figuraccia dell’Italia e degli italiani.
-m4p-
Concordiamo.
(Volevo vedere di chi era il like cliccandoci sopra e mi sono autovotata ;_;)
Brava. Era il mio, comunque XD
Concordo. Anche se non capirò mai questo bisogno popolare di avere l’EROE. Uno che ha fatto quello che doveva fare è un’ottima persona, non un mito per la stagione.
Citando misterdonnie di Spinoza.it: “Tutti con il comandante De Falco: “È lui l’Italia vera”. Quella brava a parlare da casa.”
misterdonnie ha detto una cazzata, da casa.
La trovo una battuta bellissima.
De Falco non è un eroe, è uno che ha fatto il suo dovere (cioè non cazziare Schettino ma coordinare soccorsi, richiedere aiuti e in generale gestire la situazione). Non “criticare l’operato altrui da casa”. Criticare l’operato altrui da casa è quello che ha fatto misterdonnie, né più né meno, ché da Facebook son tutti fighi.
La battuta non prende mica di mira l’operato di De Falco.
Non sono d’accordo. ^^
La battuta di Spinoza è fantastica. Ed è vera. Perchè De Falco è,pare,un’ottima persona che ha fatto il suo lavoro come meglio non si poteva. Da qui passare all’eroe è semplicemente infantile. Ma la gente ne ha bisogno di queste figure, sono catartiche e consolatorie.
Il punto è che la battuta non ce l’ha con lui ma prende spunto dal suo operato per schernire i forcaioli che popolano internet. “Parlare da casa” è solo un’associazione di idee che dà l’effetto comico alla frase.
No, la battuta è rivolta a lui (il senso è “Bravo De Falco, senza il pepe al culo son bravi tutti a prendere le decisioni giuste”) e a cascata investe l’abitudine italiana di criticare il lavoro altrui ma senza fare nulla in prima persona (siamo un popolo di santi, poeti, navigatori – tutti comandanti esperti di manovre in questi giorni-, allenatori di calcio ecc ecc). Il linciaggio è un’altra cosa e non mi pare lo citi.
Mannò, il riferimento al linciaggio è sottinteso (se lo citasse esplicitamente non farebbe ridere) in “L’Italia vera è quella brava a parlare da casa”, che si collega a quello che vediamo principalmente nella Home di facebook. Non parla certo dello stereotipato malcostume italiano.
Sarà, ma a me “brava a parlare da casa” sembra abbastanza esplicito. :)
Ma non si può vivisezionare una battuta! L’ironia o ce l’hai o niente. Se anche le battute dovessero essere politcally correct sarebbe la fine.