Non è tutto oro quel che Wikiluccica

Forse Webster Tarpley ha scovato l’”anello mancante” che confermerebbe i numerosi sospetti nati intorno alla figura ambigua di Julian Assange. Vero eroe della libera informazione, o gatekeeper governativo di massimo livello?

Noi già, di fronte ad un personaggio che nega categoricamente il complotto dell’11 settembre, certe conclusioni le avevamo tratte. Ma Tarpley è andato oltre, scovando una curiosa “connection” fra il titolare di Wikileaks e Cass Sunstein, ovvero l’uomo di Obama che predica proprio la cosiddetta “infiltrazione cognitiva” dei gruppi “complottisti” tramite Internet. Che dite, sarà soltanto l’ennesima casualità?

Presentiamo una breve notizia dell’ANSA di ieri, che riporta alcune opinioni di Tarpley su Assange, seguita da un commento dello stesso Webster Tarpley, scritto in italiano. [NOTA AGGIUNTIVA: Al momento l’articolo dell’ANSA non è reperibile sul loro sito].

WIKILEAKS: TARPLEY, E’ STRIP-TEASE CIA PER COLPIRE NEMICI. A PARTIRE DA BERLUSCONI-PUTIN. LO DICE GIORNALISTA INVESTIGATIVO (ANSA) – ROMA, 7 DIC

Le rivelazioni di Wikileaks? “Sono uno strip-tease della Cia per colpire i suoi nemici, a cominciare da Berlusconi-Putin”: lo sostiene il celebre giornalista investigativo Usa, Webster Tarpley all’ANSA. Il rapporto Roma-Mosca “vuol dire fra le altre cose l’oleodotto Southstream, oggetto di odio feroce da parte della CIA. Nessun fantoccio di Washington viene criticato”, ha aggiunto.

I documenti pubblicati rivelano “cose già note da un pezzo, come il desiderio dei Sauditi di colpire l’Iran. Assange dice bene della CIA mostrando di dire male”, aggiunge Tarpley, convinto che “il prossimo passo sarà un ripulisti generale dell’internet, chiudendo tanti siti critici, utilizzando come pretesto dei segreti spifferati da Assange”. Il giornalista non è l’unico ad accusare Assange di fare gli interessi di gruppi occulti: nella schiera dei critici c’é anche John Young, co-fondatore di Wikileaks e ora con un proprio sito indipendente. Webster Tarpley è noto per il suo libro “George Bush: una biografia autorizzata”, e per i suoi articoli sulle stragi dell’11 settembre. L’americano è poi l’autore dello studio “Chi ha ucciso Aldo Moro?” commissionatogli nel 1978 da un esponente del governo italiano. (ANSA).

In proposito, Tarpley aggiunge una

NOTA PER ULTERIORI RICERCHE: Per capire Assange, bisogna rifarsi a Paolo Sarpi, il maestro veneziano dei servizi segreti, il quale ha teorizzato il limited hangout o self-exposure praticato dalla CIA gia’ quattro secoli prima di Assange nel suo parere “Del confutar scritture malediche,” scritto per il Senato il 29 gennaio 1620. (Opere, edizione Cozzi, Milano: Ricciardi, 1969)

Bisogna poi vedere le radici di Assange come individuo, che sono da cercare nel culto menticida di Anne Hamilton-Byrne nei pressi di Melbourne, nell’Australia, negli anni settanta, dove i bambini erano costretti ad ingerire compresse di LSD e altri psicofarmaci potentissimi, fra cui Anatensol, Diazepam, Haloperidol, Largactil, Mogadon, Serepax, Stelazine, Tegretol e Tofranil. (LINK, LINK). Questi sono gli stupefacenti che avrebbero plasmato lo strano personaggio che vediamo oggi – fino ai capelli biondi ossigenati che erano un aspetto del trattamento tipico delle piccole vittime della Hamilton-Byrne. Si tratta insomma di un ambiente che puzza di MK-Ultra, famigerato programma della CIA per fabbricare zombies.

Dobbiamo notare anche il pensatore totalitario Cass Sunstein, attuale funzionario alla Casa Bianca e gran consigliere di Obama, il quale ha propugnato la “infiltrazione cognitiva” del movimento per la verita’ sui fatti dell’11 settembre 2001 attraverso la creazione di appositi gruppi per spargere disinformazione, confusione, a calunnie. Non e’ evidente che Wikileaks rappresenta la realizzazione di questa strategia?

Notiamo in questo contesto che e’ stato proprio Cass Sunstein a menzionare Wikileaks per la prima volta (ch’io sappia) nella grande stampa americana, scrivendo sul Washington Post del 24 febbraio 2007: “Wikileaks.org, founded by dissidents in China and other nations, plans to post secret government documents and to protect them from censorship with coded software.” [Trad: “Wikileaks.org, fondato da dissidenti in Cina e in altre nazioni, intende pubblicare documenti governativi segreti proteggendoli dalla censura con software criptato”].

Era il primo successo pubblicitario per il gruppo di Assange, e veniva grazie a Cass Sunstein personalmente.

Ad Assange, si sa, la verita’ dell’11 settembre “da fastidio” — benche si tratti della maggiore operazione coperta della CIA dell’epoca contemporanea. Bell’esempio di lotta per la verita’!!

Webster Tarpley

Articolo originale: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3655)

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4 commenti su “Non è tutto oro quel che Wikiluccica

  1. eos27 ha detto:

    Colpita dalla menzione di fra’ Paolo Sarpi, ti scrivo per suggerire che non era il capo dei loro servizi segreti, ma il consultore in iure (cioè su materie legali) della Serenissima.
    Saluti!

    • marco4pres ha detto:

      Grazie per la precisazione, mi sono limitato a riportare la notizia così come l’ho trovata (dopo averla letta, ovviamente) ma la mia totale ignoranza in materia non m’ha fatto notare l’inghippo.

      Ciauz!

  2. eos27 ha detto:

    Scusami, non volevo sembrarti pedante, ma è che fra’ Paolo è uno dei miei cavalli di battaglia :))
    Grazie per aver ‘sottoscritto’ il mio blog! A presto!

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