Captain America – Il Primo Imbroglione

Inaspettatamente, Captain America (sì, lo chiamano così anche nella versione italiana del film), non è il mega manifesto pro-America che mi aspettavo, ma una semplice vetrina tridimensionale per il pupazzo idiota vestito di blu, bianco e rosso degli Ultimates, versione della quale non riprendere solo l’aspetto ma anche la taratura mentale.

Io ricordavo che Capitan America fosse l’incarnazione della giustizia e della libertà, invece lo Steve Rogers del film si presenta sùbito come un disonesto che passa il tempo a falsificare le proprie generalità per tentare di entrare nell’esercito. Bell’esempio di tenacia.

Quando poi il professor Abraham Erskine gli fa presente che in guerra la gente muore, il mingherlino gli risponde che non vuole uccidere nessuno, “solo che non sopporta i prepotenti”. Al di là dell’idea riduttiva del nazismo -che suggerisce l’ignoranza e la superficialità del soggetto- che cazzo di bisogno c’è di attraversare l’oceano quando abiti negli Stati Uniti, la nazione prepotente per antonomasia, dove tra l’altro ti picchiano a ogni pie’ sospinto?

La notte prima dell’iniezione il professore rivela alla mezzasega tutti i dettagli sul siero (no, dico, bel preavviso), spiegandogli che oltre alla prestanza fisica, amplifica anche l’indole del soggetto:

Buono diventa migliore, malvagio diventa peggiore.

Chi o cosa cazzo c'avrà da vendicare Chris Evans, ché ha fatto più morti lui del Terzo Reich?

e quindi si fa promettere di non cambiare mai. Peccato non abbia anche spiegato al cerebroleso che “mai” significa “ma proprio mai, nemmanco se schioppo bersagliato da una spia nazista”, perché non appena il prof esala l’ultimo respiro (davvero credevate che l’ideatore del sierodelsupersoldato sopravvivesse? Quanti Capitan America ci sono in giro? Per ciascun universo, intendo), il buon vecchio Steve -cioè quello nuovo- cambia nome, si maschera e se ne va in giro a fare il buffone per raccattare soldi per i proiettili.

Quando finalmente scende in campo, poi, comincia la mattanza. La Sentinella della Libertà se ne va in giro col suo bello e invulnerabile scudo a far fuori la gente: pistolettate, bombe, pugnalate volanti alle spalle, supercazzotti, scudàte. Bello sforzo, considerando che i soldati dell’HYDRA -dei carri armati su due gambe con armi che disintegrano le persone- vengono facilmente sopraffatti da un branco di schiavi in canottiera mezzi morti e armati di vetri rotti. A che cazzo gli serve lo scudo? Eppure, quando lo perde (dramma!), il biondo non è nemmeno più capace di pisciare in piedi.

Ma non è tutto.

Quando Bucky muore (come se non fosse mai morto nei fumetti, dài), il nostro Uomo Virtuoso cosa fa? Va ad ubriacarsi come tutti i paladini del Paese dei Balocchi, e visto che le sue azioni sono dettate dal siero che gli ha pompato anche carattere e temperamento, capiamo finalmente che la sua era una farsa che aveva ingannato tutti.

Lasciamo stare infine che quando si risveglia nel presente accetti la cosa con una leggerezza sconcertante, giusto per dare l’ennesima riprova della sua totale assenza di personalità.

Vi lascio con una domanda: perché uno sportivo che si dopa è un imbroglione e invece Captain America è un eroe?

-m4p-

ATTENZIONE!

Questo articolo contiene riferimenti espliciti alla trama del film.

Annunci

8 commenti su “Captain America – Il Primo Imbroglione

  1. rinuccia88 ha detto:

    Insomma, consigli vivamente di andare a vederlo… :)

  2. Cape ha detto:

    io non sarei così cattivo, cerco di sintetizzare un paio di concetti che mi sono trovato ad esprimere ieri in una telefonata fiume con un mio amico.
    Il punto principale è che secondo me la Marvel ha ormai trovato una formula ben rodata per sfornare i suoi film: di storie ne ha a bizzeffe, i personaggi sono fighi e cazzuti, il pubblico sa cosa aspettarsi ed è felice di metter mano al portafogli. Inoltre da Iron Man in poi sta facendo di tutto per amalgamare storie e personaggi (ma anche registro stilistico – persino la fotografia mi sembra sempre la stessa!) in vista degli Avengers dell’anno prossimo. Insomma la Marvel ha creato un franchise di franchise!! Quindi, al contrario dei Batman di casa DC/Warner Bross, ogni film perde un po’ la sua rilevanza artistica per dare lustro al Marvel-Universe nel suo complesso,
    Detto questo, Captain America l’ho trovato un discreto film, decisamente al di sopra delle mie (bassissime) aspettative. Come per milioni di film, trovo pretestuoso fare le pulci alle singole scelte di sceneggiatura perché si corre il rischio di perdere il quadro generale. In questo caso, per metà della durata ho trovato il film molto interessante proprio perché, oltre alla classica genesi del supereroe, viene affrontata la tematica della propaganda e di come CA sia la sintesi perfetta dell’ideale americano – o meglio quello che gli americani amano pensare di se stessi: paladini animati da buone intenzioni, impavidi, magari impacciati ma sempre a testa alta. Tutto questo è ben espresso nella prima parte, prima che CA cambi il palcoscenico della propria battaglia e cominci l’azione che tutti si aspettano. Il ritmo è comunque sempre alto; la regia non certo innovativa ma mostra un certo carattere e soprattutto riesce nella difficile impresa di evitare scene stupide/imbarazzanti.
    Finisco qui, senò tanto valeva scrivere direttamente io un articolo :)

    • marco4pres ha detto:

      Bella Cape.

      Non volevo criticare il film ma il personaggio, cosa ovviamente impossibile senza metterci in mezzo la sceneggiatura -visto che è quella che lo definisce- e che ho trovato molto debole. Le mie aspettative erano alte: temevo l’autocelebrazione ma speravo anche di vedere il “vero” Capitan America e non quello Ultimate, ma me lo sarei dovuto aspettare visti gli altri film.

      Alla fine prendere in giro le contraddizioni del prodotto è stato un bel divertimento, ma l’unica cosa che “mi stava davvero a cuore” era porre la domanda finale :D

  3. sciatò ha detto:

    Bella domanda!!!Comunque è da un pò di tempo che stò riconsiderando gli eroi Marvel,che poi d’eroico che cosa avranno!?!?Visto che uccidono più di soldati e dittatori.

  4. eos27 ha detto:

    La risposta è nella domanda: perché è Americano! :p

  5. Pai ha detto:

    Per mancanza di tempo, non ho letto i commenti di chi ha scritto prima di me. Vorrei solo direi: bravo, Marco! Mi sei piaciuto!

  6. Starla ha detto:

    Povero. Lui vuole andare in guerra ma non gli piace nessuno. E’ come Jovanotti in quella canzone di anni fa, quando dice che guida un aereo che sgancia bombe ma è solo perchè “a me piaceva volare”

  7. Starla ha detto:

    Non gli piace UCCIDERE nessuno.

Che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...