Buon Natale 2011

Interno giorno, casa di Giuseppe e Maria a Nazareth attorno al 30 d.C., Natale.

Gesù: – Mamma, voglio cambiare le cose: discriminazione, privilegi, sfruttamento, oscurantismo, cupidigia, perdita dei valori, sublimazione della mediocrità… il genere umano sta andando a rotoli.
La Madonna: – Lascia in pace la gente, che ha già tanti problemi; lasciale fare come le pare, che t’importa dei valori? C’è già l’amichetto tuo, Simon Di Pietro, che pensa a quelli, tu resta a casa con mamma tua.
Gesù: – Delegare agli altri significa lavarsene le mani, e al solo pensiero mi vengono i brividi: “dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”, come dirà Gandhi. Devo farlo in quanto uomo.
La Madonna: – Io non capisco perché vuoi metter bocca dappertutto e passare da odioso dopo trent’anni che te ne sei stato tranquillo a casa a lavorare. Tròvati una ragazza e lascia un po’ in pace le persone, che problema c’è se a loro piace Fabio Volo o se non sanno niente della manovra Monti? Perché d’un tratto vuoi che tutti la pensino come te?
Gesù: – Non voglio che la pensino come me, mamma, voglio che pensino con la propria testa! Tutto questo parlare di pastori e di greggi li ha tramutati in pecore vere! Con la loro superficialità e la loro ignoranza influenzano la società in cui viviamo, oltre a lasciare intonse le infinite e meravigliose potenzialità donate loro dalla natura!
La Madonna: – Vuoi dire “da Dio”.
Gesù: – È uguale, potremmo essere tutti degli dèi, se solo le sfruttassimo appieno e magari collaborassimo.
La Madonna: –
Lascia perdere, ti dico, che poi c’è chi se ne approfitta per fare i propri porci comodi distorcendo quel che vorresti insegnare.
Gesù: –
È proprio questo che voglio cambiare, voglio far sapere agli uomini e alle donne che è l’amore incondizionato donato e ricevuto a rendere felici, non fare “i propri porci comodi”! Il mio è un messaggio d’amore.
La Madonna: –
Anche i libri di Fabio Volo parlano d’amore.
Gesù: –
Se l’occhio tuo ti fa cadere in peccato, cavalo; meglio è per te entrare con un occhio solo nel regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nella geenna.
La Madonna: –
Non ti sembra un po’ eccessivo?
Gesù: –
È chiaramente una metafora.
La Madonna
: – Sì ma non è in contrasto con la storia dell’amore incondizionato?
Gesù: – È proprio perché amo che devo essere duro: l’accondiscendenza non è amore, non risolve i problemi, porgere l’altra guancia per preservare la pace, ma passare all’azione per prevenire i danni, far cambiare condotta ai corrotti e salvare anime. È tempo che qualcuno faccia una sferza di cordicelle, scacci tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; getti a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesci i banchi, e ai venditori di colombe dica: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato».
La Madonna: – Ma perché devi essere tu quel qualcuno?
Gesù: – Perché attorno a me vedo solo sepolcri imbiancati e gente senza palle.
La Madonna: – Non sei mai stato un figlio facile… Come faresti se venissero fuori tutte le bischerate che combinavi da bambino (tranne per quella volta che insegnasti al tempio, a proposito di rompere le scatole agli altri)?
Gesù: – Non mi vanto del mio passato, ma nemmeno lo nego. Dopotutto, sono un uomo.
La Madonna: – Bah, faremmo in modo di tenere nascoste tali versioni, magari screditandole se dovessero venire alla luce. Dovresti anche fare qualche ritocchino all’immagine, che con la guerra al terrorismo è meglio che non si vada appresso a un mulatto palestinese. Non somigli per niente a tuo Padre, e aspetta che Gli dica che cos’hai in mente…
Gesù: – In verità, in verità ti dico: quello là pensa solo ai soldi.
La Madonna: – È merito Suo se non paghiamo l’Ici, dovresti baciare il suolo dove fluttua.
Gesù: – Parli così perché ti mantiene.
La Madonna
: – Tzè! Pensa al compleanno va’, ché non te ne restano tanti su questa terra. Piuttosto, che regali ti sono arrivati?
Gesù: – Da Giuda una scatola di Baci.
La Madonna: – Che simpatico quel ragazzo.
Gesù: – S’impicchi.
La Madonna: – Spoiler alert!
Gesù: – Tutti gli anni la stessa storia…

-m4p-

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