Confessioni di un sicario dell’economia domestica

Una mia ex-ragazza mi disse che tutti abbiamo messo le corna o ce le siamo beccate almeno una volta, ma mi amava troppo per farlo e io l’amavo troppo per deluderla. Perciò la tradii.

La lasciai per l’altra che a sua volta mi tradì con lei. Ora stanno insieme, quando le ho riviste mi hanno detto: «meglio la fica del tuo cazzo.» Sono d’accordo, anch’io preferisco la fica al mio cazzo, seppur lo conosca da molto più tempo.

«Scrivici [su una pagina facebook] che un tuo amico ti chiede di fare sesso a tre con la tua ragazza.»
«Guarda che poi compare il mio nome.»
«Allora scrivici che un tuo amico… chiede a un suo amico… di fare sesso a tre… con la tua ragazza!»

Verso la fine della seconda media la prof di scienze ci disse che in tre eravamo in lizza per il Distinto, ma che l’avrebbe messo in pagella a uno soltanto. Per decidere chi sarebbe stato il prescelto organizzò un’interrogation à trois. Io rimasi seduto al mio posto.
«4pres, non vieni?» mi chiamò la professoressa. «Non lo vuoi il Distinto
«Certo che lo voglio, professore’, solo che non mi piace che ci metta l’uno contro l’altro per un voto che magari meritiamo tutti e tre. È come tirare un osso a dei cani e divertirsi a guardare mentre ci si azzannano a vicenda quando invece se ne potrebbe dar loro uno ciascuno.»
«Va bene,» commentò calma, «visto che dei voti t’importa poco non ti metto nemmeno Buono ma Sufficiente, in pagella.»
Non feci una piega e lei proseguì con l’interrogazione degli altri due, più rilassati dopo la mia defezione. Alla fine non ricordo nemmeno chi vinse quello sciocco carosello.
All’intervallo gli altri studenti formarono un capannello attorno al mio banco, bombardandomi di sguardi. A ferirmi le orecchie arrivò la voce nasale del secchioncello della classe, una creatura metà dodicenne e metà imprenditore a delinquere, il cui unico scopo nella vita era essere davanti a tutti (io speravo che tutti quelli dietro, poi, glielo buttassero in culo).
«Certo che sei proprio un deficiente… sicuro che lo dava a te» mi disse canzonatorio, tutto emozionato per l’occasione di mettere in ridicolo colui che considerava il suo rivale.
«Vedi qual è la differenza, Efialte*? Tu per un bel voto sbraneresti i tuoi compagni, io per i miei compagni me ne frego di un bel voto.»
Lo sciacallo emise un deluso grugnito di disapprovazione, voltò i tacchi e uscì dalla classe.

Alla fine la prof mise Distinto a tutti e tre, ma l’exploit non impedì alle Medie di essere il periodo più brutto della mia vita.

Mi sa che Efialte ne sapeva più di me.

Note:

(*) Nome di fantasia.

-m4p-

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2 commenti su “Confessioni di un sicario dell’economia domestica

  1. Pai ha detto:

    L’incipit è meraviglioso. Bravo, Marco, mi sei piaciuto anche stavolta.

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