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– Buongiorno.

– Salve, fratello mio.

– Ieri l’altro mi son recato al mercato.

– Ma è una cosa orribile!

– Abominevole davvero.

– E cos’avete acquistato?

– Un lemure svedese e un lavandino siamese, insoliti in periodi invernali con bassa pressione.

– Richiedono molta manutenzione?

– Lady Algernon continua a sostenerlo, ma io sono stufo di queste sue bizze insurrezionaliste, non trovate anche voi?

– Cionondimeno è irritante quest’accanito attaccamento alla vita altrui che certe persone dabbene non dovrebber’ostentare.

– Concordo cataliticamente, mia cara.

– Oh! I drammaturghi Greci sono i miei preferiti, ancora oggi fremo per le liriche di Tzatzíki.

– E dovreste vedere i suoi tiri dalla lunetta.

– La mia lassità legamentosa freme all’idea.

– Lo ben comprendo. Quali nuove dai salotti bene della meglio gioventù odierna?

EXPEDIT struttura a specchio con anta intera e BILLY combinazione angolare.

– Cotanta tracotanza mi costerna. E di me? Di me si parla? Oh, nobilettenue dai fuochi fatui, cos’ormai dir si voglia dello sventurato Lord Chapman laddove pulsa ancora il battito d’ali purpuree della vita in un angolo remoto della stanza più illuminata della bronzea beltade, tra scotch e brandy e blandi brani di Kavendish da lucidi cembali d’ebano?

– Qualcosa si vocifera in sussurri, in effetti.

– Cosa, cosa? Domineddio ditemelo!

– È perfettamente comprensibile e auspicabile che un uomo in età da marito come voi, Lord Chapman, prediliga la fresca e malleabile compagnia di sonetti e xilofoni esotici, piuttosto che quella più agreste, rurale e arcadica di tre piani in palissandro.

– È dunque così sine qua non per voi e per il mondo di elefanti verdi, gialli e grigi di cui vi fate scudo, che il sottoscritto abbia speso di sua spontanea volontà un piacevoleppiovoso pomeriggio di maggio con una giovane ben più giovane di egli? Oh, Lady Meredith, parlate così perché avete saputo delle conseguenze presocratiche delle mie azioni.

– Le ignoro totalmente, come nostro nonno il Duca ignorava che lo sfintere si potesse controllare.

– Nevvero? Non prendetemi per uno stagista, Lady Meredith, ben so cos’intendevate dire con quel sorriso aleatorio e stocastico.

– Preghiamo con gioia.

– So già che farò ciò di cui sto per pentirmi… [mangia la regina col suo alfiere]

Black Jack!

-m4p-

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