‘Sti… animali

Tizio: “Che bella casetta, tutta in legno.”
m4p: “Anche Tommy aveva una casetta tutta in legno.”
Tizio: “Chi è Tommy?”
m4p: “Il secondo dei tre porcellini.”
Tizio: “Ahahahahah!”
m4p: “E sappiamo tutti che fine ha fatto.”
Tizio: “È crollata.”
m4p: “Non la casa, lui.”
Tizio: “Che fine ha fatto?”
m4p: “Lapidato dagli animalisti per aver ucciso un esemplare di una specie protetta.”
Tizio: “Ma non è un animale anche lui?”
m4p: “Come lo sono gli animalisti.”

-m4p-

ornament

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7016

– Buongiorno.

– Salve, fratello mio.

– Ieri l’altro mi son recato al mercato.

– Ma è una cosa orribile!

– Abominevole davvero.

– E cos’avete acquistato?

– Un lemure svedese e un lavandino siamese, insoliti in periodi invernali con bassa pressione.

– Richiedono molta manutenzione?

– Lady Algernon continua a sostenerlo, ma io sono stufo di queste sue bizze insurrezionaliste, non trovate anche voi?

– Cionondimeno è irritante quest’accanito attaccamento alla vita altrui che certe persone dabbene non dovrebber’ostentare.

– Concordo cataliticamente, mia cara.

– Oh! I drammaturghi Greci sono i miei preferiti, ancora oggi fremo per le liriche di Tzatzíki.

– E dovreste vedere i suoi tiri dalla lunetta.

– La mia lassità legamentosa freme all’idea.

– Lo ben comprendo. Quali nuove dai salotti bene della meglio gioventù odierna?

EXPEDIT struttura a specchio con anta intera e BILLY combinazione angolare.

– Cotanta tracotanza mi costerna. E di me? Di me si parla? Oh, nobilettenue dai fuochi fatui, cos’ormai dir si voglia dello sventurato Lord Chapman laddove pulsa ancora il battito d’ali purpuree della vita in un angolo remoto della stanza più illuminata della bronzea beltade, tra scotch e brandy e blandi brani di Kavendish da lucidi cembali d’ebano?

– Qualcosa si vocifera in sussurri, in effetti.

– Cosa, cosa? Domineddio ditemelo!

– È perfettamente comprensibile e auspicabile che un uomo in età da marito come voi, Lord Chapman, prediliga la fresca e malleabile compagnia di sonetti e xilofoni esotici, piuttosto che quella più agreste, rurale e arcadica di tre piani in palissandro.

– È dunque così sine qua non per voi e per il mondo di elefanti verdi, gialli e grigi di cui vi fate scudo, che il sottoscritto abbia speso di sua spontanea volontà un piacevoleppiovoso pomeriggio di maggio con una giovane ben più giovane di egli? Oh, Lady Meredith, parlate così perché avete saputo delle conseguenze presocratiche delle mie azioni.

– Le ignoro totalmente, come nostro nonno il Duca ignorava che lo sfintere si potesse controllare.

– Nevvero? Non prendetemi per uno stagista, Lady Meredith, ben so cos’intendevate dire con quel sorriso aleatorio e stocastico.

– Preghiamo con gioia.

– So già che farò ciò di cui sto per pentirmi… [mangia la regina col suo alfiere]

Black Jack!

-m4p-

Buona Pasqua 2012 – Father and Son

Interno notte (etterna),  Inferno, 33 d.C., Pasqua.

(Cfr. Matteo 4,8-9)

Dio: – Su forza, andiamo che devi resuscitare. Ho già ordinato la Sindone da Da Vinci, gli ho detto di non far capire che sei mulatto.
Gesù: – Il mio posto è tra gli ultimi e i peccatori, Padre. Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi.
Dio: – Hai voglia a chiamare i peccatori, qua. E poi che li fai convertire a fare, non possono mica andarsene: qui è come il Parlamento, una volta dentro non ti schiodi più.
Gesù: -E io allora? E Adamo ed Eva?
Dio: – Che c’entra, voi siete raccomandati.
Gesù: – Come i politici, ‘mbè. Di Virgilio invece che mi dici?
Dio: – Devi assolutamente vedere il nuovo velo del tempio, è un Dolce&Gabbana, ho fatto bene a squarciare quello vecchio.
Gesù: – Non cambiare discorso… Comunque qui non è male, mi sto abituando, buona musica. E poi volevo aspettare Woody Allen: lo amerò, quell’ometto.
Dio: – Ah, se ti piacciono i bravi comici, questo è il posto adatto.
Gesù: – Lo so, lo so, ma non solo! Voglio dire, c’è anche tanta altra gente interessante. Hai mai fatto due chiacchiere con Socrate?
Dio: – Sì, è un rompipalle.
Gesù: – Non ti piace chi fa troppe domande, eh?
Dio: – Non è vero. E smettila con le domande. Sapevi che sarebbe successo, l’hai detta tu la storia del distruggere il tempio e dei tre giorni per farlo risorgere.
Gesù: – Io parlavo davvero del tempio, Padre. Sono un falegname figlio di Dio, conosco un sacco di artigiani e manovali e–
Dio: – La pianti?
Gesù: – Ok.
Dio: – Perché non vuoi tornare? Con quest’aria insalubre non ti si rimarginano neanche le stigmate. E la Apple ha tirato fuori il prototipo dell’iPhone. In realtà è un sasso, ma ha le stesse funzionalità del 4S. E viceversa.
Gesù: – Preferisco i Nokia.
Dio: – Bah.
Gesù: – Ce l’hai con loro da quando toglieranno dal logo la tua mano e quella di Adamo per metterci quelle dell’adulto e del bambino.
Dio: – Adesso sei tu che cambi discorso: perché non vuoi tornare? È per quella battuta di Bill Hicks sulle croci? O perché Spike Lee se la prenderà con te ne La 25ª ora? O per i personaggi parodia di South Park e I Griffin? O per il “Cristo Compagnone” di Dogma?
Gesù: – Macché, quelle sono tutte robe che mi piacciono, anche se il monologo di Spike Lee va un po’ interpretato.
Dio: – E allora?
Gesù: – È che non ne vale più la pena, Papà.
Dio: – Ma come? Facevi tanto lo smargiasso tre anni fa, e adesso getti la spugna?
Gesù: – Sì.
Dio: – Perché era imbevuta d’aceto?
Gesù: – …
Dio: – Muahahahahahahahahahahah! Scusa, scusa, hai ragione ma era troppo invitante, ahahahah! LOL.
Gesù: – Comunque no, non è questo.
Dio: – E allora?
Gesù: – Ho cambiato idea. Nonostante tutto chi comanda pensa solo ai soldi e al potere, gli altri pensano solo a scopare e a scrivere cazzate su facebook.
Dio: – Vabbe’, vabbe’, sarà come dici tu, vorrà dire che farò i complimenti a Lucy prima di risalire, però adesso andiamo.
Gesù: – Non voglio che sia la mia morte a cambiare le cose, ma la mia vita.
Dio: – Mi pare d’aver sentito un “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”, mentre giocavi nel parco coi tuoi amichetti narcolettici.
Gesù: – …
Dio: – Ecco, questa è la mia volontà.
Gesù: – Ma perché?
Dio: – Fa tutto parte del disegno perfetto che Io, perfetto, ho intessuto perfettamente prima ancora dei tempi e che voi uomini, mie creature di Me medesimo perfetto ma opportunamente imperfette, non potete comprendere.

E tua madre vuole che te ne stai con lei.
Gesù: – Sempre la stessa storia…

-m4p-

Piccoli momenti di francese

m4p: Ok, tu che sai il francese, mi dici perché si dice “Je veux d’l’amour, d’la joie, de la bonne humeur“, per favore?
Voglio dire, perché c’è quel “de“?

Ale: perché quando non parli di una quantità definita devi mettere “de
una specie di indefinito
m4p: Ah. Figo.
Tipo gli uncountables in inglese?

Ale: no, non è figo, perché a volte lo perdo per strada
m4p: Ah. Quindi si usa sempre-sempre?
Ale: amore, gioia, buon umore sono degli uncountable
quindi direi che in questi casi si usa sempre
m4p: Stecasse.
Ale: che fai hai iniziato il corso di fancese con zaz?
m4p: Un po’ come dire: “vorrei dell’acqua frizzante”?
Ale: esatto.
m4p: Capisco. Solo che en fraçoise si usa SEMPRE?
Ale: oddio così mi metti in crisi
m4p: Significa che l’ho scritto correttamente? [per la cronaca, no]
(è che me piacerebbe impararlo il francese, e per ora gli stimoli me li dànno le belle cantanti. Cioè canzoni, canzoni, volevo dire canzoni)

Ale: ahaha lapsus
sì, comunque ho chiesto conferma
quando non parli di una quantità precisa devi aggiungere de
una specie di partitivo (hanno suggerito dalla regia)
m4p: Quindi in questo caso Zaz non cerca l’Amore, la Gioia e il Buonumore nel senso totalizzante del concetto ma… “un po’”.
?
Ale: ecco, t’ho confuso con la storia del partitivo
ok, meglio cambiare esempio
m4p: Cioè scusa, se lei volesse l’Amore, nel senso ad esempio che si volesse innamorare, non sarebbe “l’amour” e bonanotte?
Ale: j’ai trouvé de bonnes idées (ho trovato delle belle idee)
vuol dire che non ne hai trovate 1 o 2
altrimenti avresti specificato
m4p: “une
o qualsiasi numero.
Ok.
Ale: ci siamo?
o t’ho confuso le idee?
m4p: Se la spiegazione finisce qua non ci siamo.
Ale: se lei volesse l’Amore in generale effettivamente direbbe je veux l’amour e bonanotte
m4p: Oh.
Ale: ma metterà de l’amour
m4p: Quindi “s’accontenta”, diciamo, o sbaglio?
Ale: perché è come se facesse una lista
ti rispiego
m4p: Uhm.
Ale: è come una ricetta
voglio dell’amore, della gioia
m4p: Ah.
E ‘sticazzi.
Ale: come dire, voglio del thè, del latte…
m4p: E ‘sta metafora della ricetta l’hai improvvisata tu o la usano davvero quando t’insegnano la lingua?
Ale: l’ho appena coniata
m4p: No, perché se l’hai improvvisata sei un genio o sei pazza.
Ale: la seconda sicuramente
m4p: Cioè sei un genio se hai effettivamente ragione, pazza se hai detto una stronzata.
Ale: mmm potrei avere ragione
anche se ti dico che mi hai messo in crisi con il fatto di “si accontenta”
m4p: Uh, no, no, non farti confondere dalla mia ignoranza!
Ale: ihihihih, nono per carità, chiedere è più che lecito
ti lascio a zaz, che inizio a vedere il film
bonne nuit
in francese fa più chic
m4p: Tres bien!
¡A ti también!
Ale: yeahhh (ovviamente preferisco lo spagnolo)
m4p: Io per non sbagliare preferisco Zaz.

Buon Natale 2011

Interno giorno, casa di Giuseppe e Maria a Nazareth attorno al 30 d.C., Natale.

Gesù: – Mamma, voglio cambiare le cose: discriminazione, privilegi, sfruttamento, oscurantismo, cupidigia, perdita dei valori, sublimazione della mediocrità… il genere umano sta andando a rotoli.
La Madonna: – Lascia in pace la gente, che ha già tanti problemi; lasciale fare come le pare, che t’importa dei valori? C’è già l’amichetto tuo, Simon Di Pietro, che pensa a quelli, tu resta a casa con mamma tua.
Gesù: – Delegare agli altri significa lavarsene le mani, e al solo pensiero mi vengono i brividi: “dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”, come dirà Gandhi. Devo farlo in quanto uomo.
La Madonna: – Io non capisco perché vuoi metter bocca dappertutto e passare da odioso dopo trent’anni che te ne sei stato tranquillo a casa a lavorare. Tròvati una ragazza e lascia un po’ in pace le persone, che problema c’è se a loro piace Fabio Volo o se non sanno niente della manovra Monti? Perché d’un tratto vuoi che tutti la pensino come te?
Gesù: – Non voglio che la pensino come me, mamma, voglio che pensino con la propria testa! Tutto questo parlare di pastori e di greggi li ha tramutati in pecore vere! Con la loro superficialità e la loro ignoranza influenzano la società in cui viviamo, oltre a lasciare intonse le infinite e meravigliose potenzialità donate loro dalla natura!
La Madonna: – Vuoi dire “da Dio”.
Gesù: – È uguale, potremmo essere tutti degli dèi, se solo le sfruttassimo appieno e magari collaborassimo.
La Madonna: –
Lascia perdere, ti dico, che poi c’è chi se ne approfitta per fare i propri porci comodi distorcendo quel che vorresti insegnare.
Gesù: –
È proprio questo che voglio cambiare, voglio far sapere agli uomini e alle donne che è l’amore incondizionato donato e ricevuto a rendere felici, non fare “i propri porci comodi”! Il mio è un messaggio d’amore.
La Madonna: –
Anche i libri di Fabio Volo parlano d’amore.
Gesù: –
Se l’occhio tuo ti fa cadere in peccato, cavalo; meglio è per te entrare con un occhio solo nel regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nella geenna.
La Madonna: –
Non ti sembra un po’ eccessivo?
Gesù: –
È chiaramente una metafora.
La Madonna
: – Sì ma non è in contrasto con la storia dell’amore incondizionato?
Gesù: – È proprio perché amo che devo essere duro: l’accondiscendenza non è amore, non risolve i problemi, porgere l’altra guancia per preservare la pace, ma passare all’azione per prevenire i danni, far cambiare condotta ai corrotti e salvare anime. È tempo che qualcuno faccia una sferza di cordicelle, scacci tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; getti a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesci i banchi, e ai venditori di colombe dica: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato».
La Madonna: – Ma perché devi essere tu quel qualcuno?
Gesù: – Perché attorno a me vedo solo sepolcri imbiancati e gente senza palle.
La Madonna: – Non sei mai stato un figlio facile… Come faresti se venissero fuori tutte le bischerate che combinavi da bambino (tranne per quella volta che insegnasti al tempio, a proposito di rompere le scatole agli altri)?
Gesù: – Non mi vanto del mio passato, ma nemmeno lo nego. Dopotutto, sono un uomo.
La Madonna: – Bah, faremmo in modo di tenere nascoste tali versioni, magari screditandole se dovessero venire alla luce. Dovresti anche fare qualche ritocchino all’immagine, che con la guerra al terrorismo è meglio che non si vada appresso a un mulatto palestinese. Non somigli per niente a tuo Padre, e aspetta che Gli dica che cos’hai in mente…
Gesù: – In verità, in verità ti dico: quello là pensa solo ai soldi.
La Madonna: – È merito Suo se non paghiamo l’Ici, dovresti baciare il suolo dove fluttua.
Gesù: – Parli così perché ti mantiene.
La Madonna
: – Tzè! Pensa al compleanno va’, ché non te ne restano tanti su questa terra. Piuttosto, che regali ti sono arrivati?
Gesù: – Da Giuda una scatola di Baci.
La Madonna: – Che simpatico quel ragazzo.
Gesù: – S’impicchi.
La Madonna: – Spoiler alert!
Gesù: – Tutti gli anni la stessa storia…

-m4p-

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