Un post guadagnato

In quei due mesi non consecutivi all’anno che cazzeggio a casa anziché in giro, càpita che passi giornate intere a leggere articoli su articoli di blogger che non hanno la mia stessa patologica fissazione per gli accenti. Beh, ieri sono incappato in un pezzo di Claudio Rossi Marcelli dal titolo Un posto guadagnato, in cui risponde a questa domanda:

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A colpo d’occhio non ha dato la stessa risposta che devono aver esclamato i lettori di Fox Uomo.

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Quattro anni mi sembra l’età giusta per insegnare a una bambina a sedurre suo padre.

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Claudio Rossi Marcelli vince il premio Questo avrebbe potuto scriverlo Fabio Volo grazie a una serie di immagini strappalacrime più banali di una conferenza stampa di Antonio Conte.

Ma il lettore attento a questo punto si porrà delle domande: come fa Claudio Rossi Marcelli a conoscere l’angosciosa vita sentimentale di Barbara? L’ha dedotta dalla domanda della donna, talmente ermetica che manco il più svogliato Ungaretti? O forse non ha riportato tutto il testo della missiva, e in questo caso, perché? Cosa ci nasconde? Ha forse una liaison con la donna, come si potrebbe dedurre dalle sue untuose parole? È per questo che cerca di mettere madre contro figlia nella lotta al talamo? Per dare il colpo di grazia a un già malandato matrimonio e approfittarne? Davvero improbabile, una volta letti questi articoli: [1], [2] e [3], volevo solo usare termini che adoro ma che difficilmente riesco a infilare in un discorso, magari Claudio Rossi Marcelli pianifica semplicemente l’eliminazione della figura materna dall’immaginario dei bambini, come suggeriscono le prime quattro parole dell’ultimo paragrafo:

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Insomma Claudio Rossi Marcelli, nel suo melenso articolo, non spiega affatto perché l’atto di condividere il letto sia la ricompensa per tutti questi sacrifici, e la figlia di Barbara e Shrek ha un biglietto Executive per il complesso di Elettra.

Va tutto bene.

-m4p-

FONTE

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PS
Ho volutamente sorvolato sul simpatico tentativo di attirare l’attenzione del lettore pronunciando la parola “sesso” in presenza di una bambina di quattro anni, salvo ritrattare misericordiosamente il tutto alla fine.

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“Chi ha orecchi da udire oda”, il blog di Giacinto Butindaro

Il caso vuole che mi ritrovi a parlare di domenica della “fortuna” che ho avuto nell’imbattermi nel blog di “un ministro del Vangelo“, ovvero un’altra persona che, senza la minima prova se non la cieca fede, crede che (grassetti e corsivi sono miei):

Tutti questi libri [che compongono la Bibbia, N.d.m4p] sono sacri – ecco perché sono chiamati ‘Sacre Scritture’ o ‘Sacra Scrittura’ – perché ispirati da Dio, infatti non furono scritti per volontà d’uomo ma dei santi uomini di Dio li scrissero perché mossi dallo Spirito Santo. Quindi tutto quello che questi libri dicono e insegnano è vero perché procede da Dio, che non può mentire. Noi perciò abbiamo piena ed assoluta fiducia nella Bibbia. La Bibbia non contiene né errori e neppure contraddizioni.

Le Sacre Scritture sono complete perché contengono tutto ciò che coloro che vivono lontano da Dio devono sapere per essere salvati dai loro peccati ed essere riconciliati con Dio, e tutto quello che dobbiamo sapere noi Cristiani per condurci in maniera degna del Vangelo (cioè per vivere giustamente, piamente e temperatamente) nell’attesa della beata speranza e dell’apparizione della gloria del nostro grande Iddio e Salvatore Gesù Cristo.

Le Sacre Scritture costituiscono l’autorità assoluta e finale in materia di fede, di condotta e di morale. Tutte le dottrine, tutte le rivelazioni, e tutte le profezie, devono essere accuratamente esaminate alla luce degli Scritti Sacri per stabilire se sono sane, e quindi da accettare; o sono sbagliate, e quindi da rigettare. Qualsiasi autorità terrena che ci comanda espressamente di violare la Parola di Dio non va ubbidita.

[Tratto dalla sezione Quello che credo e insegno – LA BIBBIA]

Non basta affermare da tanto tempo che qualcosa sia “ispirat[o] da Dio” affinché lo sia veramente, ne è la prova il fatto che esistono almeno sette canoni biblici differenti (ebraico, samaritano, ortodosso, cattolico, protestante, copto, siriaco), per non parlare dei vangeli apocrifi, chiaramente sconvenienti per la Chiesa. Su che base dire che il proprio canone sia quello assolutamente autentico e divino? Siamo di fronte all’ennesimo esempio di chi esorta a rinunciare alla propria intelligenza, alla propria ragione e alla propria personalità per accettare ciecamente dei dettami altrui, senza far domande scomode, come nel famigerato episodio del Serpente nel Giardino dell’Eden: se ti farai guidare dalla curiosità, dal voler sapere, dal voler conoscere per non rimanere nell’ignoranza e nell’oscurità, morrai. Ottima mossa, “teatralità ed inganno sono armi potenti”, diceva Ra’s al Ghul in Batman Begins, e sono anche l’altra faccia di paura e ignoranza, su cui le religioni sono fondate.

Vi racconto la mia prima esperienza con questo blog.

Il primo articolo che ho letto si intitola Contro la carne Halal, del 23 giugno. A farmi scattare la molla è stato il termine islamico che ho scoperto a Londra e che mi ha accompagnato per tutto il tempo che ho vissuto nella capitale inglese, quindi immaginai già di cosa potesse parlare l’articolo. Dopo un lungo incipit su cosa sia la carne Halal e un paio di citazioni degli Atti degli Apostoli e della Prima Lettera ai Corinzi, Butindaro ci fa la sua bella apologia di Cristianesimo (grassetti e corsivi sempre miei):

La carne halal rientra quindi tra quelle carni che i Gentili dedicano ai demoni, da cui ci dobbiamo astenere.

Nessuno vi tragga in errore, citandovi tutti quei passi biblici che ci permettono di mangiare ogni cibo, perchè il divieto – confermato dagli apostoli e dagli anziani a Gerusalemme – di mangiare carni sacrificate agli idoli permane tuttora. E nessuno vi tragga in errore neppure dicendovi che alla fin fine il dio dei Mussulmani è lo stesso Dio di cui parla la Bibbia, perchè non è assolutamente così, in quanto il loro Allah è un dio straniero in quanto nega di avere un figlio il cui nome è Gesù Cristo, e nega che Egli sia morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione. Per l’Allah dei Mussulmani, Gesù non morì sulla croce e neppure nacque per morire sulla croce.

Butindaro parla di passi come questo:

Ed Egli disse loro: «Siete anche voi così privi d’intendimento? Non capite voi che tutto ciò che dal di fuori entra nell’uomo non lo può contaminare, perché gli entra non nel cuore ma nel ventre e se ne va nella latrina?» Così dicendo, dichiarava pure puri tutti quanti i cibi.

(Marco 7:18-19)

Per non citare Levitico 11, che al contrario comprende tutta la lista di cibi (diversi) che l’Eterno ordina ai figliuoli d’Israele di non mangiare tramite Mosè ed Aronne. Alla faccia del fatto che “la Bibbia non contiene né errori e neppure contraddizioni“. Ma anche considerando l’affermazione di Gesù come una correzione del messaggio del Padre (e qui mi viene da chiedermi quale Dio perfetto, che conosce passato, presente e futuro allo stesso tempo debba mandare il proprio Figlio a morire sulla Terra per correggersi), evidentemente per Butindaro le parole di Paolo di Tarso valgono più di quelle di Gesù, Figlio di Dio e Dio Egli stesso. Evidentemente per Butindaro solo i passi che gli fanno comodo per istigare al razzismo e al boicottaggio nei confronti dell’Islam sono da prendere per “buoni”.

Ma c’è un’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso che ho voluto fargli notare, commentando direttamente l’articolo:

Come potete vedere chiaramente non erano presenti – o semplicemente non erano stati ancora approvati – altri commenti nel momento in cui ho inviato il mio. Ho atteso quindi prove inconfutabili che Butindaro lo avesse letto e deciso di non pubblicare, reazione facilmente prevedibile vista la sua posizione di assolutista che non tollera essere messo in discussione, soprattutto quando vengono messe in evidenza le magagne delle “Sacre” Scritture. Per essere sicuro di non contravvenire alle regole del blog, inoltre, sono andato a leggermi la sezione Avviso ai visitatori, che recita così (grassetto dell’originale):

I commenti che lascerete non saranno fatti passare se sono anonimi, offensivi, volgari e insensati.

Non mi pare che il mio commento valichi questi paletti: ho lasciato nickname, indirizzo e-mail e anche quello del blog (che non era obbligatorio); ho utilizzato un linguaggio pacato (gran parte del messaggio è una citazione dell’articolo); ho posto una domanda sulla fallacia logica del ragionamento esposto. Oggi (domenica 26 giugno 2011, 17:54) la situazione commenti è la seguente (data e ora sono quelle dell’invio, non dell’approvazione):

Non voglio perdere tempo a commentare l’astio, il razzismo e l’ignoranza che il commento trasuda da ogni poro – alla faccia di quanto detto a me riguardo a un articolo dell’anno scorso – e chiudo raccontandovi della censura di un mio commento a Il nudismo e il semi-nudismo ‘Cristiano’: opere del diavolo, che vi consiglio davvero di leggere interamente per quant’è ridicolo e campato in aria. Lo stralcio cui mi riferivo era questo:

Ricordatevi di quello che dice la Bibbia a proposito del re Davide, che peraltro era un uomo che temeva Dio: “Or avvenne che l’anno seguente, nel tempo in cui i re sogliono andare alla guerra, Davide mandò Joab con la sua gente e con tutto Israele a devastare il paese dei figliuoli di Ammon e ad assediare Rabba; ma Davide rimase a Gerusalemme. Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale; e dalla terrazza vide una donna che si bagnava; e la donna era bellissima. Davide mandò ad informarsi chi fosse la donna; e gli fu detto: ‘È Bath-Sheba, figliuola di Eliam, moglie di Uria, lo Hitteo’. E Davide inviò gente a prenderla; ed ella venne da lui, ed egli si giacque con lei, che si era purificata della sua contaminazione; poi ella se ne tornò a casa sua. La donna rimase incinta, e lo fece sapere a Davide, dicendo: ‘Sono incinta’ ” (2 Samuele 11:1-5). Non è abbastanza chiaro che cosa può scaturire dal guardare una donna nuda o seminuda?

Rifacendomi alle parole di Bill Hicks sui pensieri sessuali, alla Genesi e al mio pensiero critico, commentai così (errata corrige: alla fine della quarta riga in realtà sarebbe “del tutto PRIVA di”):

Secondo voi è stato pubblicato o mi è stato risposto in forma privata?

Chi ha cervello da ragionare, ragioni.

-m4p-

Magari non v’interessa neanche: