marco4pres

È tempo di amministrative anche nel mio comune, e il Movimento 5 Stelle ci ha dimostrato che pure chi non capisce un cazzo di politica ma ha un blog (come un comico genovese o un qualsiasi appartenente del Movimento 5 Stelle) può essere eletto. E io, casualmente, rispetto entrambi i requisiti. Perciò, prendendo spunto da un blog collettivo che coordino, ho stilato un programma elettorale (almeno io ne ho uno), così almeno restituisco un senso al mio cazzo di nickname, visto che non sono più il presidente della mia (ormai ex) LegA di fantacalcio da anni. Sì, è questa la nobile origine del mio soprannome digitale, contenti? Come dite? “Alle comunali si elegge il sindaco e non il presidente”? E “sticazzi” non ce lo mettete?

Ma per candidarsi bisogna avere un partito, un movimento o precedenti penali, perciò per la mia ciurma ho buttato giù una lista di papabili nomi, originali o presi in prestito, tutti scartati da una commissione apposita composta esclusivamente da me:

Benedetto XVII
Con Marco per l’Italia
Da piccolo facevo il chirichetto
Gente che odia la gente
Giovanni Paolo III
Fermo merda
Francesco II
La figa è bella
Il buco col partito intorno
PDL (ma con un altro significato)
Porca Puttana
PSE alla conquista dell’Italia
Regno di Kamchatkca
Sono amico di Stefano Martellini
La supercazzola prematurata con scappellamento a destra

Finché non mi sono accorto che il nome ce l’avevo già:

Logo CAMPAGNA ELETTORALE

Ma ecco qua il programma suddiviso per categorie, che m’impegno di rispettare a partire dalla prossima Macerata-Loreto (in calce i nomi dei disadattati che mi hanno aiutato a redigerlo, guadagnandosi così di diritto il titolo di “disadattati”):

Buone Maniere

  1. Sostituzione della stretta di mano col sesso orale.
  2. Taglio di mani e lingua a chi non risponde ai saluti, non chiede “per piacere/per favore” o non ringrazia.
  3. Divieto ai non appartenenti al mondo femminile di dire frasi come “ehi quella è la tua amica no? Andiamo a salutarla”.
  4. Accettare il fatto che le persone che ti danno un volantino non sono invisibili ma esseri umani come tutti gli altri.

Cinema

  1. Visione obbligatoria della filmografia di Quentin Tarantino, sia da regista che da sceneggiatore, propedeutica a un seminario monotematico di 15 ore dopo ciascun film.
  2. Cura Ludovico a chi dice: “Tarantino è davvero esagerato e sopravvalutato come regista”.
  3. Divieto per i multisala di proiettare film esclusivamente in 3D.

Educazione Sessuale

  1. Profilattici gratis.
  2. Pillola del giorno dopo in vendita dal tabaccaio (da non confondere con le Tic Tac) per chi non vuole usare i preservativi.
  3. Evirazione da parte di un macaco ubriaco e bendato per chiunque pratichi l’infibulazione.
  4. Topo cinese per chi verrà trovato a pensare, pronunciare o scrivere la frase “se l’è cercata”.

Educazione Stradale

  1. Vergine di Norimberga per chi non mette la freccia.
  2. Pugno sul naso a chi prende una rotonda al contrario. E sopravvive.
  3. Abolizione delle le strisce blu.
  4. Raddoppiamento dell’area dei “parcheggi rosa”.
  5. Sostituzione di cambio e freno a mano di ogni macchina con un dildo per tutte le donne (dentro).
  6. Corsi propedeutici alla patente di rifornimento self service.
  7. Contributo per l’acquisto di una autoveicolo, entro il febbraio 2014, sarà elargito ad ogni cittadino di sesso maschile. L’entità del contributo sarà inversamente proporzionale alla lunghezza del suo pene, misurata in frazioni di RocSif, secondo la cogente legge.

Esercito

  1. “Chiunque sia abbastanza stupido da voler entrare nell’esercito, potrà farlo. Non importa quante flessioni riesca a fare: che indossi un elmetto e aspetti che gli o le venga detto quando c’è bisogno di uccidere qualcuno”. (FONTE)
  2. Sostituzione di tutte le armi coi Super Liquidator.

Evoluzione

  1. Pubblica gogna per chi non sa accendere un computer (1964), scrivere un file di testo (1967) o mandare una mail (1971).
  2. Toro di Falaride per chi si fa stupire da effetti fluorescenti (1903), di luce (1802) o col fuoco (1,42 milioni di anni fa).
  3. Mordacchia per chi, con fare moralista e pudico, mette in giro falsità riguardanti altre persone col solo scopo di alimentare il proprio vittimismo.

Famiglia

  1. Culla di Giuda per chi ci prova coi fidanzati degli altri o li induce in tentazione.
  2. Fornitura gratuita a tutte le massaie di Miracle Blade Serie III Perfetta e di una notte d’amore con Chef Tony.
  3. Lavori forzati per i genitori che abusano dei figli.

Igiene Personale

  1. Sapone, deodorante, dentifricio e collutorio d’ordinanza per tutti.
  2. Depilazione settimanale obbligatoria dal collo in giù. Incentivi statali per chi lo fa più spesso.

Internet

  1. Connessioni più veloci.
  2. Oscuramento di internet per chi mette New York, Santo Domingo, Tōkyō eccetera come “Città attuale” su Facebook solo perché c’è stato o vuole andarci in vacanza.
  3. Oscuramento di internet per chi usa gli hashtag su facebook, dimostrando di non sapere checcazzo siano e a checcazzo servano.
  4. Oscuramento di internet per chi mette “Mi piace” o commenti entusiasti a status che non può capire.
  5. Oscuramento di internet per chi mette “Mi piace” a status o immagini del tipo “voglio morire”, “quanta tristezza” et similia.
  6. Oscuramento di internet per chi mette “Mi piace” ai propri post, foto, commenti o qualsiasi altra espressione facebookiana.

Istruzione

  1. Lettura obbligatoria delle bibliografie di Jane Austen, Oscar Wilde e Charles Bukowski.
  2. Storia del medioevo, pirateria e la benda sull’occhio destro obbligatori dalle scuole elementari.
  3. Lettura obbligatoria di Fight Club ai fan de Il Piccolo Principe.
  4. Lettura obbligatoria de Il Piccolo Principe ai fan di Fight Club.

Musica

  1. Ascolto obbligatorio delle discografie di Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Beatles e Rolling Stones.
  2. Restituzione del 90% dei soldi spesi per andare ai concerti o comprare musica su qualsiasi supporto.

Pari Opportunità

  1. Quote azzurre per la prostituzione.
  2. Ogni uomo che vorrà praticare sesso anale con una donna dovrà prima prendersi un cazzo in culo lui. Ogni volta.
  3. Altezza della rete della pallavolo unificata per entrambi i sessi.
  4. Equa suddivisione della spesa per l’acquisto di contraccettivi.

Politica

  1. Sostituzione del titolo di “sindaco” con quello di “presidente del Comune”.
  2. Reclusione in campi di concentramento degli appartenenti ai partiti di estrema destra. M5S compreso.
  3. Reclusione in gulag sovietici o laogai cinesi degli appartenenti ai partiti Comunista e Socialista.
  4. Oscuramento di internet agli appartenti del Movimento 5 Stelle.
  5. Visione obbligatoria, ogni sabato sera, dell’intervista Frost/Nixon a tutti i tesserati PdL. Ad ognuno verrà fornito un secchio per vomitare.

  6. Obbligo per i tesserati Sel di sostituire la s con la f, anche in scrittura privata, e nei pensieri.

Politiche Sociali e del Lavoro

  1. I blogger devono trovarsi un lavoro normale che li stanchi e li frustri, come tutti gli altri.

Religione

  1. Rimpatrio di tutte le guardie svizzere pontificie.
  2. Rimozione dei vetri antiproiettile della Papamobile.
  3. Spostamento casuale della Mecca ogni 72 ore.
  4. Riattaccamento chirurgico del prepuzio a ebrei, musulmani e attori porno gay.
  5. Introduzione del concetto di reincarnazione da rinascita dello spirito a spauracchio per i peccatori cristiani.
  6. Introduzione retroattiva di IMU e ICI per tutti i beni immobili di tutte le religioni.

Sport

  1. Introduzione della tessera del tifoso. Per i calciatori.
  2. Curling obbligatorio per le massaie che operano in condizioni invernali di categoria A.

  3. Scherma, carabina e tiro con l’arco come sport nazionali.
  4. Proibizione del gioco delle bocce a persone con peso inferiore a 80 kg e di età inferiore a 63.

  5. Obbligo di effettuare almeno una catapulta infernale. a partita. Per squadra. E per tempo.

Varie ed Eventuali

  1. Restituzione degli accendini persi.
  2. Sedie più comode.
  3. Batterie dei cellulari più durature.
  4. Zero armi.
  5. Più amore.
  6. Niente aspartame.
  7. Il maxi televisore del cazzo.
  8. Panettone con uvette a parte.
  9. Zero coloranti o aromi artificiali.
  10. Acqua frizzante pubblica.
  11. Potere del Cristallo di Luna.

-m4p-

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Giunta comunale

  • Disadattata alle Buone Maniere: Kaminthesky
  • Guru all’Evoluzione: Bill Hicks
  • Disadattata alle Pari OpportunitàMe_li89
  • Disadattato alla Politica: Dr. Wade Middlestone
  • Disadattata alle Politiche Sociali e del Lavoro: Sibyl Vane
  • Guru alle Pubbliche Relazioni: Natalino Balasso
  • Guru alla Religione: George Carlin

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Amore e morte (sottotitolo: “amare da morire”)

La necrofilia è una perversione sessuale molto rara tra le persone, mentre per i cadaveri sembra essere l’unica alternativa. Tra gli svantaggi della necrofilia ci sono la scarsa lubrificazione del partner e la puzza. Tra i vantaggi il non dover usare anticoncezionali o un nome falso.
Inoltre, necrofilia e zoofilia sono le cose che meno mi hanno fatto ribrezzo in Twilight.

Si possono distinguere tre tipologie di necrofili:

  • necrofilo semplice, senza l’aggiunta dell’articolo;
  • il necrofilo latente, che coi morti fa solo sesso online;
  • il serial killer necrofilo, chiamato anche ‘o Marpione dagli esperti.

Si tratta di una perversione tipicamente maschile, che nasconde a volte un’omosessualità che il soggetto non vuole ammettere, tranne nel caso di Jim Hutton. Le donne necrofile sono perciò per lo più compagne di partner necrofili e la loro fantasia sta nell’immedesimarsi con la vittima, le troie.

Mors mea, tacci tua. (CapaRezza, necrofilo semplice)

Tra le pratiche necrofile più comuni si annoverano: la mano morta, il bacio mattutino con la fiatella, l’eucaristia e Bruno Vespa.

Muor giovane colui ch’al cielo è caro (Giacomo Leopardi, necrofilo latente)

A Troia Achille uccise Pentesilea, regina delle Amazzoni, e dopo averla spogliata delle armi per farne bottino rimase abbagliato dalla sua bellezza e la violentò nonostante fosse già morta. Ma visto che lei non disse mai “no”, non si può parlare effettivamente di violenza. Per di più, durante l’amplesso Achille pensava a Patroclo.

Si uccide ciò che si ama. (Oscar Wilde, serial killer necrofilo)

Hitler è stato citato più volte come esempio di necrofilo, il che getta una luce del tutto nuova e romantica sull’Olocausto. Difficilmente, però, Spielberg ne trarrà un film.

Nelle relazioni necrofile il partner ti lascia all’inizio

L’atto perverso è espressione di dinamiche profonde, come la scelta del pesticida. Non si comprende la relazione con l’altro come persona, si esprime invece come relazione con i propri fantasmi incarnati nel feticcio, nel caso l’iPhone non basti. La scelta dell’oggetto rivela quanto poco mascherato sia il bisogno e quanto forte la ricerca di contatto. Un’alternativa economica all’andare a puttane, insomma. Tranne se si sceglie l’iPhone.

La fantasia più frequente vede l’altro corpo attivo, partecipante. Ma basta parlare della mia ex e torniamo ai necrofili.

Carl Tanzler, un medico, nel 1933 trafugò la salma di una paziente che due anni prima non era riuscito a salvare e la portò nella sua abitazione, dove tentò senza successo di farla resuscitare col cunnilingus. Più tardi, dopo aver annotato sul suo diario che aveva un sapore migliore di quelle che sanno di pesce, si limitò a “ricostruire” il corpo della donna con seta, occhi di vetro, una parrucca e un tubo di cartone alla zona vaginale della defunta donna, allo scopo di avere rapporti sessuali o abrasioni al pene, non è chiaro. Tenne nel suo letto il cadavere della donna per ben 7 anni, fino a quando cioè non fu riuscito a eiaculare, decapitando il cadavere dall’interno. Tanzler venne condannato solo per aver trafugato la salma, ma fu rilasciato in poco tempo. Stando a un’inchiesta condotta da Sandro Mayer, gran parte dell’opinione pubblica considerò l’accaduto come frutto del romanticismo del medico, il quale nel breve periodo di carcerazione ricevette molte lettere di solidarietà da parte di Barbara D’Urso e la CIA.

Ted Bundy portava le sue vittime in un luogo isolato, le picchiava e uccideva tramite strangolamento o armi da contatto; il cadavere veniva talvolta stuprato anche dopo che erano passati diversi giorni, per fare pace.

Jeffrey “mostro di Milwaukee” Dahmer lobotomizzò una vittima per non venire abbandonato, lasciando accesa per errore Mtv.

Potremmo intendere la necrofilia come l’esasperazione del bisogno di relazionarsi con l’oggetto assente, in cui i soggetti manifestano un desiderio di vicinanza e comunione con l’altro, contrastato dall’incapacità di lasciarsi andare a comunicare. La forma definitiva di nerd, in sostanza.

Dio è morto, Marx è morto. Quando si deciderà pure Woody Allen potrò finalmente organizzare la gang bang che sogno da tanto.

Mi scoperei volentieri un cane morto, maschio e minorenne per vedere cosa indignerebbe di più i soliti bigotti benpensanti.

-m4p-

Aggiornamento

Gli altri sono solo altri “io”

Parlare non serve a niente. Nemmeno per spiegare. Tutto o quasi dipende dalle persone con cui ci relazioniamo e dalle azioni che ci legano o ci allontanano. Non si può sfuggire agli “altri”.

A una mia amica piace sapere come gli altri la vedono. Anche a me incuriosisce sapere cosa pensano gli altri di me, ma è davvero importante? Ognuno pensa di ciascuno quello che vuole, anzi, quello che, appunto, pensa: le proprie impressioni, le proprie reazioni ai nostri comportamenti, alle nostre scelte, in base alla propria indole e al proprio carattere.

A un’altra mia amica non piace che qualcuno pensi di lei quello che lei non vuole. Egoistico, vero? Ma è comune, forse comprensibile e condivisibile. Ripeto, è davvero importante?

Certo non è facile, soprattutto quando questi “altri” sono persone a cui teniamo. Chiarisco subito, questo post non è dedicato al volontariato, a quel tipo di “altri”, ma alla convivenza quotidiana con altre persone, quelle con cui condividiamo la nostra vita di tutti i giorni, anche a distanza di tempo e di spazio.

Ci piace, ci piace che gli altri ci vedano come ci vediamo noi, ma noi, gli altri, li vediamo come si vedono loro? Non consideriamo forse violenza che ci dicano cosa dobbiamo pensare, come dobbiamo vederli? Che correggano le nostre opinioni? Tanto le nostre opinioni non cambiano con suppliche, appelli o parabole, a meno che non siamo volubili e vuoti. E allora perché noi dovremmo fare lo stesso? Gli altri non sono NPG nel gioco della nostra vita, gli altri sono i protagonisti della propria, sono semplicemente altri “io”. Come noi. E li incontriamo e intrecciamo le nostre vite con le loro, direttamente o indirettamente.

Perché allora sentiamo il bisogno che si adeguino a noi, quando noi odiamo fare altrettanto? A me la risposta pare “egoismo“. Era Wilde a dire che “l’egoismo consiste non nel vivere come uno vuole, ma nel pretendere che altri vivano come vogliamo noi. Una rosa rossa non è egoista perché desidera essere una rosa rossa. Sarebbe ferocemente egoista se pretendesse che gli altri fiori del giardino fossero tutte rose e tutte rosse” (fonte: circuitoaw.it).

A questo riguardo io me la prendo sempre con mia sorella, volenterosamente predisposta a dare lezioni o a voler migliorare le vite delle persone a cui vuole bene. Encomiabile, fino a un certo punto. Prevede le vite degli altri, o perlomeno, spinta da ingenua generosità, pensa a come sistemarle in base al suo giudizio di come la vita dovrebbe essere, di come vorrebbe la sua.

Per carità, i consigli sono sempre bene accetti, ma il vecchio adagio che recita che “la libertà di un individuo finisce dove inizia quella dell’altro» è saggiamente capovolto da Michail Bakunin, il quale sosteneva che la libertà individuale è confermata da quella altrui, cioè, maggiore è il numero delle persone libere, maggiore sarà la libertà individuale. È quindi un interesse personale dell’individuo ampliare le libertà altrui poiché in questo modo si ampliano anche le proprie” (fonte: Anarcopedia).

Io credo che essere liberi non significhi comportarsi come si vuole, bensì pensare come si vuole, quello che si vuole. Riflettiamoci un attimo. È facile dire “ma è ovvio che io penso quello che mi pare, chi vuoi che mi costringa a pensare qualcos’altro? L’hai appena detto che i nostri pensieri e le nostre opinioni sugli altri non sono suscettibili a cambiamenti se fondati su basi solide”. Vero, ma quando si è di mentalità chiusa, o si vedono le cose solo da una e una sola prospettiva (o anche limitate, è lo stesso), quanto si è davvero liberi di pensare? Quanto lo si può davvero essere? Ma qui entriamo in un altro campo e questo discorso, casomai, lo affronterò un’altra volta.

Quale che sia la verità, ovviamente, io non lo so: traggo sì conclusioni, ma continuo a farmi e a fare delle domande, nella speranza che qualcuno, qualcun’altro, magari, riesca a darmi delle risposte. Ma alla fine, è davvero importante?

A forza di rileggermi mi sembro sempre un moralizzatore, ma in realtà ‘ste cose le dico a me stesso, per paura di dimenticare quello che penso a un certo punto della giornata, le conclusioni a cui, anche con ingenuità, arrivo.

-m4p-

VIDEO: OK go, This Too Shall Pass (versione alternativa: “Rube Goldberg Machine”)