Madonnix

Bimbo: “Di dove sei tu?”
m4p: “Sono delle Marche. Tu lo sai cosa sono, Le Marche?”
Bimbo: “Certo!”
m4p: “Cosa sono?”
Bimbo: “Tipo la Nike, la Puma…”
m4p: “Ecco.”

[Dialogo realmente avvenuto]

Visto che non mi sono mai, inspiegabilmente, vergognato di dirlo, ormai qualcuno sa che sono marchigiano.

Marchigiano come Raffaello (purtroppo non la tartaruga ninja), marchigiano come Leopardi (purtroppo non i felini), marchigiano come Fabri Fibra (purtroppo).

Marchigiano come Gioacchino Rossini, Valentino Rossi e Neri Marcorè, colori con nome e cognome.

Marchigiano come le Winx, le fate troie della Rai, soprattutto Stella.

Quindi ecco, comprate la roba delle Winx, ché così date i soldi alla mia regione.

Ok, “la roba delle Winx” la fanno in Cina, ma tanto ci sono più cinesi nelle Marche, quindi tanto vale.

La mafia zanzibarina mi informa che la serie delle Winx (che tra l’altro si intitola Winx Club e non Le Winz, come credevo) è realizzata dallo studio Rainbow, a Loreto, nelle Marche, appunto. Nelle Marche come le olive all’ascolana, nelle Marche come il Varnelli, nelle Marche come… insomma, ci siamo capiti.

Un tempo Loreto era famosa per “la casa della Madonna” (come la chiamiamo noi) o Basilica della Santa Casa (come la chiama Wikipedia), nonché per questa statua:

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Adesso è famosa per le Winx.

Eppure ci vorrebbe così poco per rilanciare l’immagine sacra della città, basterebbe… vestire la Madonna da Winx.

E Gesù da Pixie (purtroppo non quelli di Where is my mind).

-m4p-

Ciambelle #1 – Notizie col buco

Cronaca nazionale

Livorno, i titolari delle pompe funebri della provincia confermano: “meglio un morto in casa”.

Fa di tutta l’erba un fascio in un centro sociale: è grave giovane bolognese.

Palermo, scippatore ritira la patente a un automobilista fermo al semaforo.

Napoli: sopravvive dopo aver visto la città, turista tedesco rintracciato e ucciso.

Napoli: sopravvive dopo aver visto la città, turista tedesco rintracciato e ucciso.

Cronaca estera

Datagate, Michelle Obama spiava le First Ladies mondiali per decidere cosa mettere agli incontri diplomatici.

Bruxelles, trovata persona che ha sia il pane che i denti.

Giappone, giustiziato adolescente che non possedeva uno smartphone.

Storia: la vittoria di Pirro fu in realtà un pareggio fuori casa.

Storia: la vittoria di Pirro fu in realtà un pareggio fuori casa.

Religione

Papa Bergoglio restituisce la cappa a Martin.

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Medicina: Jennifer Love Hewitt me lo fa venire duro

Meteo

L’ex Miss Italia ed ex meteorina Eleonora Pedron si confessa a Diva e Donna: “l’estate di San Martino è una cazzata: lo so pure io che l’11 novembre è autunno”.

-m4p-

Dancing with Molly

Un paio di mesi fa, quattro morti per “Molly” (forma purificata di Ecstasy a citata anche da Miley Cyrus) hanno fatto scattare una nuova psicosi (come argutamente la chiamano i ragazzi di VICE) nei confronti della droga. Così sono inciampato in un articolo molto interessante.
Radio New Zealand

Aggiornato alle 14:26 del 22 settembre 2013

I negozianti della Nuova Zelanda possono vendere legalmente 28 tipi di droghe sintetiche, tutte approvate dal Ministero della Salute.

Il Psychoactive Substances Act è stato introdotto a luglio, ma le regolamentazioni probabilmente non saranno implementate prima del prossimo anno.

Il ministero afferma che 28 prodotti, la maggior parte dei quali contenenti cannabis sintetica, hanno ottenuto l’autorizzazione ad interim per la vendita.

Il group manager della Medicines Safety Authority, Stewart Jessamine, ha detto che le sostanze approvate sembrano essere a basso rischio.

In esse sono state riscontrate pochissime reazioni negative, comunque poco pericolose per la salute.

Il ministero ha stimato che prima dell’introduzione dell’Atto, le droghe sintetiche erano reperibili da più di 1.000 fonti, ma che ora, dice il Dottor Jessamine, la licenza di vendita è stata autorizzata a poco meno di 150 negozianti.

Radio New Zealand

Già, “legalizzare” non vuol dire (solo) “permettere di drogarsi quanto e quando ci si possa permettere” (come se adesso, invece…), ma anche controlli sulla qualità del prodotto, con conseguente abbassamento dei rischi per la salute, per non parlare dell’aumento delle entrate erariali. Mi piacerebbe metterci anche “diminuzione delle entrate dei cartelli illegali”, ma non me la sento di credere che, se ci fosse, sarebbe così significativa. E poi lo Stato è un cartello legale, quindi…

Rendere qualcosa legale non vuol dire necessariamente incentivarlo, né tanto meno scoraggiare comportamenti alternativi: chi ha pregiudizi nei confronti della droga non la proverà comunque, gli altri invece potranno togliersi la curiosità più facilmente, senza per forza diventare tossici o finire in galera. Legalizzare i matrimoni omosessuali, per esempio, non vuol dire -come blaterano i cattolici- che tutti gli omosessuali si sposerebbero (come se ci fosse qualcosa di male), perché non tutti gli omosessuali vogliono sposarsi, esattamente come gli eterosessuali, i cui matrimoni (di qualsiasi tipo) sono già in calo e per tutt’altri motivi. Io non cambierei idea sul matrimonio neanche se legalizzassero quelli tra cani e sedie perché, semplicemente, è una cosa che non mi tange né lede personalmente in alcun modo.

Legale e illegale non sono sinonimi di giusto e sbagliato. La prova? Giusto e sbagliato sono concetti astratti, assoluti e invariabili, mentre legale e illegale sono stati transitori diacronici (qualcosa che oggi è legale, domani potrebbe voler dire ergastolo, mentre ciò che ieri equivaleva a una condanna a morte, oggi è accettato) e diatopici (qualcosa di legale in Italia e illegale in altri paesi eccetera).

Legalizzare qualcosa vuol dire ampliare la gamma di possibilità all’interno della quale un individuo può scegliere cosa fare della propria vita e, quindi, la sua libertà.

-m4p-

Bill Hicks sulla “Guerra alla droga” (1989)

‘Sti… animali

Tizio: “Che bella casetta, tutta in legno.”
m4p: “Anche Tommy aveva una casetta tutta in legno.”
Tizio: “Chi è Tommy?”
m4p: “Il secondo dei tre porcellini.”
Tizio: “Ahahahahah!”
m4p: “E sappiamo tutti che fine ha fatto.”
Tizio: “È crollata.”
m4p: “Non la casa, lui.”
Tizio: “Che fine ha fatto?”
m4p: “Lapidato dagli animalisti per aver ucciso un esemplare di una specie protetta.”
Tizio: “Ma non è un animale anche lui?”
m4p: “Come lo sono gli animalisti.”

-m4p-

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marco4pres

È tempo di amministrative anche nel mio comune, e il Movimento 5 Stelle ci ha dimostrato che pure chi non capisce un cazzo di politica ma ha un blog (come un comico genovese o un qualsiasi appartenente del Movimento 5 Stelle) può essere eletto. E io, casualmente, rispetto entrambi i requisiti. Perciò, prendendo spunto da un blog collettivo che coordino, ho stilato un programma elettorale (almeno io ne ho uno), così almeno restituisco un senso al mio cazzo di nickname, visto che non sono più il presidente della mia (ormai ex) LegA di fantacalcio da anni. Sì, è questa la nobile origine del mio soprannome digitale, contenti? Come dite? “Alle comunali si elegge il sindaco e non il presidente”? E “sticazzi” non ce lo mettete?

Ma per candidarsi bisogna avere un partito, un movimento o precedenti penali, perciò per la mia ciurma ho buttato giù una lista di papabili nomi, originali o presi in prestito, tutti scartati da una commissione apposita composta esclusivamente da me:

Benedetto XVII
Con Marco per l’Italia
Da piccolo facevo il chirichetto
Gente che odia la gente
Giovanni Paolo III
Fermo merda
Francesco II
La figa è bella
Il buco col partito intorno
PDL (ma con un altro significato)
Porca Puttana
PSE alla conquista dell’Italia
Regno di Kamchatkca
Sono amico di Stefano Martellini
La supercazzola prematurata con scappellamento a destra

Finché non mi sono accorto che il nome ce l’avevo già:

Logo CAMPAGNA ELETTORALE

Ma ecco qua il programma suddiviso per categorie, che m’impegno di rispettare a partire dalla prossima Macerata-Loreto (in calce i nomi dei disadattati che mi hanno aiutato a redigerlo, guadagnandosi così di diritto il titolo di “disadattati”):

Buone Maniere

  1. Sostituzione della stretta di mano col sesso orale.
  2. Taglio di mani e lingua a chi non risponde ai saluti, non chiede “per piacere/per favore” o non ringrazia.
  3. Divieto ai non appartenenti al mondo femminile di dire frasi come “ehi quella è la tua amica no? Andiamo a salutarla”.
  4. Accettare il fatto che le persone che ti danno un volantino non sono invisibili ma esseri umani come tutti gli altri.

Cinema

  1. Visione obbligatoria della filmografia di Quentin Tarantino, sia da regista che da sceneggiatore, propedeutica a un seminario monotematico di 15 ore dopo ciascun film.
  2. Cura Ludovico a chi dice: “Tarantino è davvero esagerato e sopravvalutato come regista”.
  3. Divieto per i multisala di proiettare film esclusivamente in 3D.

Educazione Sessuale

  1. Profilattici gratis.
  2. Pillola del giorno dopo in vendita dal tabaccaio (da non confondere con le Tic Tac) per chi non vuole usare i preservativi.
  3. Evirazione da parte di un macaco ubriaco e bendato per chiunque pratichi l’infibulazione.
  4. Topo cinese per chi verrà trovato a pensare, pronunciare o scrivere la frase “se l’è cercata”.

Educazione Stradale

  1. Vergine di Norimberga per chi non mette la freccia.
  2. Pugno sul naso a chi prende una rotonda al contrario. E sopravvive.
  3. Abolizione delle le strisce blu.
  4. Raddoppiamento dell’area dei “parcheggi rosa”.
  5. Sostituzione di cambio e freno a mano di ogni macchina con un dildo per tutte le donne (dentro).
  6. Corsi propedeutici alla patente di rifornimento self service.
  7. Contributo per l’acquisto di una autoveicolo, entro il febbraio 2014, sarà elargito ad ogni cittadino di sesso maschile. L’entità del contributo sarà inversamente proporzionale alla lunghezza del suo pene, misurata in frazioni di RocSif, secondo la cogente legge.

Esercito

  1. “Chiunque sia abbastanza stupido da voler entrare nell’esercito, potrà farlo. Non importa quante flessioni riesca a fare: che indossi un elmetto e aspetti che gli o le venga detto quando c’è bisogno di uccidere qualcuno”. (FONTE)
  2. Sostituzione di tutte le armi coi Super Liquidator.

Evoluzione

  1. Pubblica gogna per chi non sa accendere un computer (1964), scrivere un file di testo (1967) o mandare una mail (1971).
  2. Toro di Falaride per chi si fa stupire da effetti fluorescenti (1903), di luce (1802) o col fuoco (1,42 milioni di anni fa).
  3. Mordacchia per chi, con fare moralista e pudico, mette in giro falsità riguardanti altre persone col solo scopo di alimentare il proprio vittimismo.

Famiglia

  1. Culla di Giuda per chi ci prova coi fidanzati degli altri o li induce in tentazione.
  2. Fornitura gratuita a tutte le massaie di Miracle Blade Serie III Perfetta e di una notte d’amore con Chef Tony.
  3. Lavori forzati per i genitori che abusano dei figli.

Igiene Personale

  1. Sapone, deodorante, dentifricio e collutorio d’ordinanza per tutti.
  2. Depilazione settimanale obbligatoria dal collo in giù. Incentivi statali per chi lo fa più spesso.

Internet

  1. Connessioni più veloci.
  2. Oscuramento di internet per chi mette New York, Santo Domingo, Tōkyō eccetera come “Città attuale” su Facebook solo perché c’è stato o vuole andarci in vacanza.
  3. Oscuramento di internet per chi usa gli hashtag su facebook, dimostrando di non sapere checcazzo siano e a checcazzo servano.
  4. Oscuramento di internet per chi mette “Mi piace” o commenti entusiasti a status che non può capire.
  5. Oscuramento di internet per chi mette “Mi piace” a status o immagini del tipo “voglio morire”, “quanta tristezza” et similia.
  6. Oscuramento di internet per chi mette “Mi piace” ai propri post, foto, commenti o qualsiasi altra espressione facebookiana.

Istruzione

  1. Lettura obbligatoria delle bibliografie di Jane Austen, Oscar Wilde e Charles Bukowski.
  2. Storia del medioevo, pirateria e la benda sull’occhio destro obbligatori dalle scuole elementari.
  3. Lettura obbligatoria di Fight Club ai fan de Il Piccolo Principe.
  4. Lettura obbligatoria de Il Piccolo Principe ai fan di Fight Club.

Musica

  1. Ascolto obbligatorio delle discografie di Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Beatles e Rolling Stones.
  2. Restituzione del 90% dei soldi spesi per andare ai concerti o comprare musica su qualsiasi supporto.

Pari Opportunità

  1. Quote azzurre per la prostituzione.
  2. Ogni uomo che vorrà praticare sesso anale con una donna dovrà prima prendersi un cazzo in culo lui. Ogni volta.
  3. Altezza della rete della pallavolo unificata per entrambi i sessi.
  4. Equa suddivisione della spesa per l’acquisto di contraccettivi.

Politica

  1. Sostituzione del titolo di “sindaco” con quello di “presidente del Comune”.
  2. Reclusione in campi di concentramento degli appartenenti ai partiti di estrema destra. M5S compreso.
  3. Reclusione in gulag sovietici o laogai cinesi degli appartenenti ai partiti Comunista e Socialista.
  4. Oscuramento di internet agli appartenti del Movimento 5 Stelle.
  5. Visione obbligatoria, ogni sabato sera, dell’intervista Frost/Nixon a tutti i tesserati PdL. Ad ognuno verrà fornito un secchio per vomitare.

  6. Obbligo per i tesserati Sel di sostituire la s con la f, anche in scrittura privata, e nei pensieri.

Politiche Sociali e del Lavoro

  1. I blogger devono trovarsi un lavoro normale che li stanchi e li frustri, come tutti gli altri.

Religione

  1. Rimpatrio di tutte le guardie svizzere pontificie.
  2. Rimozione dei vetri antiproiettile della Papamobile.
  3. Spostamento casuale della Mecca ogni 72 ore.
  4. Riattaccamento chirurgico del prepuzio a ebrei, musulmani e attori porno gay.
  5. Introduzione del concetto di reincarnazione da rinascita dello spirito a spauracchio per i peccatori cristiani.
  6. Introduzione retroattiva di IMU e ICI per tutti i beni immobili di tutte le religioni.

Sport

  1. Introduzione della tessera del tifoso. Per i calciatori.
  2. Curling obbligatorio per le massaie che operano in condizioni invernali di categoria A.

  3. Scherma, carabina e tiro con l’arco come sport nazionali.
  4. Proibizione del gioco delle bocce a persone con peso inferiore a 80 kg e di età inferiore a 63.

  5. Obbligo di effettuare almeno una catapulta infernale. a partita. Per squadra. E per tempo.

Varie ed Eventuali

  1. Restituzione degli accendini persi.
  2. Sedie più comode.
  3. Batterie dei cellulari più durature.
  4. Zero armi.
  5. Più amore.
  6. Niente aspartame.
  7. Il maxi televisore del cazzo.
  8. Panettone con uvette a parte.
  9. Zero coloranti o aromi artificiali.
  10. Acqua frizzante pubblica.
  11. Potere del Cristallo di Luna.

-m4p-

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Giunta comunale

  • Disadattata alle Buone Maniere: Kaminthesky
  • Guru all’Evoluzione: Bill Hicks
  • Disadattata alle Pari OpportunitàMe_li89
  • Disadattato alla Politica: Dr. Wade Middlestone
  • Disadattata alle Politiche Sociali e del Lavoro: Sibyl Vane
  • Guru alle Pubbliche Relazioni: Natalino Balasso
  • Guru alla Religione: George Carlin

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Un post guadagnato

In quei due mesi non consecutivi all’anno che cazzeggio a casa anziché in giro, càpita che passi giornate intere a leggere articoli su articoli di blogger che non hanno la mia stessa patologica fissazione per gli accenti. Beh, ieri sono incappato in un pezzo di Claudio Rossi Marcelli dal titolo Un posto guadagnato, in cui risponde a questa domanda:

Internazionale un posto guadagnato 00

A colpo d’occhio non ha dato la stessa risposta che devono aver esclamato i lettori di Fox Uomo.

Internazionale un posto guadagnato 01

Quattro anni mi sembra l’età giusta per insegnare a una bambina a sedurre suo padre.

Internazionale un posto guadagnato 02

Claudio Rossi Marcelli vince il premio Questo avrebbe potuto scriverlo Fabio Volo grazie a una serie di immagini strappalacrime più banali di una conferenza stampa di Antonio Conte.

Ma il lettore attento a questo punto si porrà delle domande: come fa Claudio Rossi Marcelli a conoscere l’angosciosa vita sentimentale di Barbara? L’ha dedotta dalla domanda della donna, talmente ermetica che manco il più svogliato Ungaretti? O forse non ha riportato tutto il testo della missiva, e in questo caso, perché? Cosa ci nasconde? Ha forse una liaison con la donna, come si potrebbe dedurre dalle sue untuose parole? È per questo che cerca di mettere madre contro figlia nella lotta al talamo? Per dare il colpo di grazia a un già malandato matrimonio e approfittarne? Davvero improbabile, una volta letti questi articoli: [1], [2] e [3], volevo solo usare termini che adoro ma che difficilmente riesco a infilare in un discorso, magari Claudio Rossi Marcelli pianifica semplicemente l’eliminazione della figura materna dall’immaginario dei bambini, come suggeriscono le prime quattro parole dell’ultimo paragrafo:

Internazionale un posto guadagnato 03

Insomma Claudio Rossi Marcelli, nel suo melenso articolo, non spiega affatto perché l’atto di condividere il letto sia la ricompensa per tutti questi sacrifici, e la figlia di Barbara e Shrek ha un biglietto Executive per il complesso di Elettra.

Va tutto bene.

-m4p-

FONTE

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PS
Ho volutamente sorvolato sul simpatico tentativo di attirare l’attenzione del lettore pronunciando la parola “sesso” in presenza di una bambina di quattro anni, salvo ritrattare misericordiosamente il tutto alla fine.

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Avvelenamento del pozzo [modifica]

[Da Wikipedia, l’enciclopedia modificabile.]

La tecnica dell’avvelenamento del pozzo è una forma di argumentum ad hominem preventivo. A differenza delle altre tipologie la tesi da contrastare non è ancora stata espressa, ma si crea un pregiudizio verso il proprio avversario.

Save Your Ass

Esempi:

  • “Io me lo sono scopato anche se aveva la fidanzata, ma quell’altra l’ha fatto prima di me” (forma diretta)
  • “Dirai senz’altro che ho torto a dire che non è sbagliato scoparsi ragazzi fidanzati, visto che la tua ragazza è vegetariana” (forma circostanziale)

-m4p-